2 settembre 2008
Bosco Caldaia 2004 nel racconto di Giulia Cannada Bartoli sul WineBlog lucianopignataro.it
“Si viaggiare, dolcemente viaggiare.”
Questa è la sensazione che ho provato lo scorso venerdi’ assaggiando l’annata 2004 del Bosco Caldaia di Nicola Venditti, il romantico vignaiolo tutto d’un pezzo.
No al legno e no al legno sia. Nicola ha realizzato in anni di appassionato lavoro, una splendida ed altissima interpretazione del Solopaca, oltre all’instancabile lavoro di ricerca sugli autoctoni sanniti , in primis la Barbera del Sannio. Un vino di scuola classica, un blend di grande eleganza ( quasi d’oltralpe, abbiamo azzardato insieme a Francesco Aiello), colore rosso rubino con nuances granato, media trasparenza e bella consistenza al bicchiere. Il vino rispecchia l’annata 2004 in pieno: è austero, elegante ed equilibrato.
Bosco Caldaia è un cru: una piccola vigna di quasi 30 anni, all’apice del ciclo vitale, per circa 4.000 bottiglie prodotte. Il nome deriva dalla località di ubicazione del vigneto, un tempo Bosco riservato alla caccia detto della “Caldaia”. Al naso è intenso e complesso, durante le piacevoli chiacchiere alla tavola di Giuseppe Iannotti del Kresios di Castelvenere, continuavano a venir fuori in progressione profumi intensi, persistenti e fini di frutti di bosco maturi, spezie e qualche nota eterea. L’ingresso al palato è caldo, morbido, tannini bilanciati ed eleganti. Ottimo lavoro sull’ acidità che rende il vino scattante, pronto per un lungo futuro. Lo abbiamo abbinato ad un’esecuzione davvero notevole di Giuseppe: “ piccione glassato con cipolla arrosto di Tropea e pera “spadona” ubriaca di falanghina”. Non ha sfigurato neanche su un fantastico caciocavallo di Castelfranco in Miscano nel Fortore affinato 24 mesi ( vi ricordo… niente legno!).
Bravo Nicola.
(nella foto Giulia Cannada Bartoli)
11 agosto 2008
Luciano Pignataro, Vinalia e il rosato di Venditti
Notte di stelle a Vinalia, magica Guardia Sanframondi dove nel 2010 è prevista la processione dei battenti, per la chiusura della decima edizione di un appuntamento ormai tradizionale del Sannio... Ho festeggiato il premio che il Circolo dei Viticoltori ha voluto assegnarmi con un bicchiere di rosato: poteva essere altrimenti? No, dopo tanto scrivere e parlare di questa tipologia grazie al 2007 fortunato, quello di Enza e Nicola Venditti, bevuto ed efficace, alla faccia degli abbinamenti, anche sulla fetta di torta pan di Spagna alla frutta e crema pasticcera. Strutturato, fresco, sgrassante, l'idea di come sia fondamentale per un vino la compagnia del cibo e degli uomini, la semplicità di un bicchiere per me indimenticabile dopo le fatiche di un agosto terribile... Il Rosato di Nicola è come tutti i suoi prodotti: essenziale, semplice, ricco di frutta non dopata. Buono da bere a gogò.
(nella foto Luciano Pignataro con Nicola Venditti la notte del 10 agosto a Vinalia)
18 luglio 2008
DIODATO BUONORA e la GRANDE NOTTE DEL ROSATO
Dal Blog di Diodato Buonora
Dopo il "Coda di Volpe Wine Festival", ecco che la "Fabbrica dei Sapori" di Battipaglia, l'antica fabbrica conserviera restaurata e trasformata in centro polifunzionale, in collaborazione con il "Luciano Pignataro Wine Blog", ha organizzato un'altra bellissima manifestazione enologica: "La grande notte del Rosato - Il meglio del Regno delle due Sicilie". La kermesse si è svolta martedì 15 luglio, ci sono stati interviste ai più noti enologi della Campania trasmesse in diretta su Telecolore e sul canale satellitare 849 di Sky, seminari con degustazioni guidate, banco di assaggi con le più belle realtà vinicole della Campania e del Sud, presentazione di piatti abbinati ai vini, preparati unicamente in rosa, cioè dalle più brave chef della nostra regione. Il rosato è un vino che negli ultimi tempi si sta distinguendo sempre di più, è il vino estivo per eccellenza, si abbina a molti piatti della nostra gastronomia. In quei casi dove un vino bianco non è sufficiente ed il vino rosso potrebbe essere troppo, è senza dubbio il vino ideale. Girando nella notte dei rosati ho degustato, naturalmente, solo una parte dei vini presenti. Quello che mi è piaciuto di più è stato il Sannio Rosato Doc dell'Antica Masseria Venditti di Castelvenere (BN), un vino che si è subito distinto per i profumi eleganti e per il bel gusto, lasciava una bocca asciutta e pulita. In questo momento lo abbinerei ad un classico della nostra gastronomia: spaghetti alle vongole con una piccola dose di pomodorini...
(nella foto Nicola Venditti alla Notte del Rosato - foto di Diodato Buonora)
31 maggio 2008
Diodato Buonora scrive "Il mio vitigno Italia 2008"
Dal Blog di Diodato Buonora
Martedì sono stato a Napoli, alla Mostra d'Oltremare, per Vitigno Italia: la più importante kermesse enologica del sud. Quando mi trovo con persone che hanno a che fare con il vino, sono nel mio habitat naturale, quindi, non potevo mancare a questo appuntamento. La giornata è stata caldissima, fortunatamente all'interno dei due padiglioni della fiera c'era l'aria condizionata perfettamente funzionante. Più che assaggiare vini nuovi, l'occasione è stata ghiotta per scambiare qualche chiacchiera con gli amici di sempre. Anche se qualcuno ha detto il contrario, ho trovato la manifestazione più interessante dello scorso anno. Più espositori (credo) e più persone competenti. La prima sosta l'ho fatta da Nicola Venditti dell'Antica Masseria Venditti. Nicola è un personaggio che conosco da anni e parlare di vino con lui è sempre stato un piacere. La sua cultura enologica è un pozzo senza fine e i suoi vini, debbo ammettere, sanno di "vino". Da lui ho assaggiato: "Vandari 2007 Falanghina Sannio Doc"tanto che non sembrava una falanghina, ma un vino molto più importante); a seguire ho gustato il "Barbera/Barbetta 2006 Sannio Doc" (un vino, molto piacevole, dalla grande bevibilità, adatto chi ama bere senza impegnarsi troppo); ho terminato con il "Bosco Caldaia 2004 Solopaca Doc" (un vino più impegnativo che colpisce per l'importante persistenza gustativa)... (nella foto: Nicola Venditti e chi...scrive)
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